giovedì 10 giugno 2021

CONOSCI FREEYOU?

Hai mai sentito parlare di Freeyou? No? Allora questa è la volta buona! I tuoi compagni si sono cimentati in una competizione prestigiosa e di altissimo livello, i loro elaborati che puoi esaminare qui sotto te ne daranno conferma... Prima però, la professoressa Angela Dora Mangano ci racconta nel dettaglio i punti principali di Freeyou. Grazie per portare al Besta sempre occasioni nuove, per tutti!
L’INVENZIONE DELLA NAVE E’ STATA ANCHE L’INVENZIONE DEL NAUFRAGIO ( P. Virilio) La classe 3I nel corso del pentamestre ha partecipato, su proposta delle proff. Menzinger e Mangano, al progetto pilota ‘FREEYOU’ a cura del centro culturale MEET, centro internazionale di Cultura Digitale fondato da Meet the Media Guru con il supporto di Fondazione Cariplo. L’obiettivo del centro è quello di ridurre il digital divide italiano e sostenere la maturazione di una consapevolezza nuova rispetto alla tecnologia come risorsa per la creatività delle persone e il benessere dell’intera società. Si è trattato di una esperienza educativa costruita su un apprendimento attivo in cui gli studenti hanno avuto modo di sperimentare su piattaforma interattiva strumenti per la ricerca di verifica delle fonti dell’informazione e mettere alla prova le conoscenze in merito all’attività di fact-checking, all’uso dei social media, alla costruzione di ‘meme’ e un focus sui media sintetici. Questa esperienza si è poi trasformata al termine in una gara tra le scuole italiane partecipanti .Possiamo essere orgogliosi, il Besta si è classificato secondo, con la studentessa Turro Federica che è riuscita a rimanere in testa alla classifica. La classe riceverà come premio un ‘Oculus’ per la realtà virtuale da usare come supporto per sperimentare una nuova forma di didattica tecnologica. Questo progetto si è reso utile anche come esperienza di PCTO e al temine gli studenti hanno prodotto materiali di sintesi su quanto appreso. Un grazie e bravi anche a tutti i ragazzi partecipanti della classe 1N.

mercoledì 2 giugno 2021

VENTOTENE ED IL BESTA: GRAZIE 3H LES !

 



Sapevi che l'Unione Europea è nata in Italia, a Ventotene, tormentata e storica isola dell'Arcipelago Pontino? Le radici dello Stato Europeo infatti, si trovano qui, a Santo Stefano, un carcere durissimo che ha privato della libertà fisica ed intellettuale, generazioni di liberi Pensatori. Dal Loro impegno, dalla Loro tenacità e dalle Loro sofferenze (non dimenticare la presenza del nostro Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, "ospite di riguardo") nasce il famoso e quanto mai attuale Manifesto di Ventotene, che puoi scaricare qui dal sito del Senato della Repubblica. 

E proprio a Ventotene sbarca la nostra Scuola, rappresentata da due tue Compagne della 3H LES - a cui vanno tutti i complimenti di ognuno di noi al Besta, B R A V I S S I M E !!! In occasione del Seminario Nazionale di Formazione Europea. 

Questa partecipazione - e la vittoria! - è stata fortemente voluta dalla professoressa Monica Zuanazzi che ci ha gentilmente inoltrato un Suo commento, leggiamolo insieme:

Due studentesse della classe 3H, Anastasia Rimorini e Sara Rocchetto,  hanno superato la selezione per partecipare gratuitamente al Seminario Nazionale di Formazione Europea organizzato dall’Istituto di Studi Federalisti ‘Altiero Spinelli’, che si terrà a Ventotene dal 29 agosto al 3 settembre prossimi.

 

Il 10 giugno alle ore 18, via Zoom,  si terrà la Premiazione dei vincitori del Progetto a cui parteciperanno i rappresentanti delle organizzazioni che lo hanno promosso e precisamente l’Associazione Europea degli Insegnanti, il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù Federalista Europea.


Sempre la prof.sssa Zuanazzi aggiunge: 

sono molto orgogliosa delle studentesse che hanno partecipato al progetto, perché ha richiesto studio e impegno in un momento già piuttosto faticoso dell'anno e sono molto felice per Anastasia e Sara che hanno superato la selezione! Congratulazioni ragazze, aspettiamo le vostre riflessioni e le vostre foto da Ventotene!



L'Istituto di Studi Federalisti "Altiero Spinelli" apre al Fabio Besta le porte dell'Europa: le nostre ambasciatrici Anastasia e Sara quindi porteranno il nome della nostra Scuola in mezzo al Mar Tirreno, affinché il futuro, Tuo e nostro, sia il più europeo e libero possibile. In questo tempo terribile di pandemia abbiamo tutti compreso ancor di più  quanto lo sguardo degli Stati in una unica direzione sia sempre più indispensabile. Proprio quella direzione  intravista da questi Padri dell'Unione Europea più di settanta anni fa. Troverai qui sotto la brochure del seminario.









domenica 23 maggio 2021

IL BESTA AL MUDEC PER GUIDARE UN ROBOT!!!



Succede ai nostri giorni: ad un docente viene richiesto di guidare un Robot, vero professoressa Angela Dora Mangano? Bando alle ciance quindi, e leggiamo subito le parole di Giulia Gadaleta e Mary J Ramirez della 1F Les che ci raccontano in prima persona questa bellissima esperienza al Mudec:


 MOSTRA AL MUDEC IN REMOTO

‘ROBOT THE HUMAN PROJECT’

Si potrebbe pensare che l’intelligenza artificiale e gli automi appartengano alla fantascienza o al futuro, ma in realtà il primo robot risale a più di 2000 anni fa: si trattava di una sorta di planetario inventato dai greci al fine di creare un calendario stabilendo la distanza degli astri; mentre, per quanto riguarda gli automi, che erano principalmente creati per intrattenere il pubblico, uno dei primi fu un’ancella in grado di versare il vino ai commensali. Persino Leonardo Da Vinci creò dei leoni meccanici capaci di camminare, sedersi ed aprire le fauci, da cui poi fuoriuscivano dei gigli in onore della famiglia di Francesco I di Francia.

Con il passare del tempo questi robot hanno preso sempre di più le sembianze umane e hanno iniziato a svolgere attività simili alle nostre, come ad esempio scrivere, danzare o parlare.

La svolta che diede l’avvio allo studio di nuove tecnologie per fare progressi nel campo della robotica si ebbe nel 1946, quando venne creato il primo computer della storia nell’Università della Pennsylvania: era grande come una stanza e utilizzava talmente tanta energia che l’intera città andò in blackout. La cosa sorprendente è il fatto che per processare lo stesso numero di dati, se non addirittura in quantità superiore, ora è sufficiente un comune cellulare.

Proprio a causa di questo sviluppo così intenso, però, la tecnologia ha creato anche una sorta di dipendenza da parte dell'essere umano. Molte persone non riescono a stare senza il proprio cellulare o rimangono per ore di fronte a uno schermo.

Cosa c'entra l'intelligenza con la tecnologia? Semplice, abbiamo sviluppato una serie di macchinari in grado di sostituire l'uomo e di svolgere calcoli complessi. Siamo arrivati a creare un'intelligenza artificiale, cioè l'abilità di una macchina dotata di capacità umane come ragionamento, apprendimento, pianificazione e creatività. Essa permette di relazionarsi con l'ambiente, di risolvere problemi e agire verso un obiettivo specifico. In più, questo tipo di intelligenza, adatta il proprio comportamento analizzando gli effetti delle azioni precedenti e lavorando autonomamente.

Uno sviluppo particolarmente interessante si deve a Hiroshi Ishiguro, che ha creato un androide uguale a lui sia nell’aspetto che negli atteggiamenti ed è stato utilizzato per vedere la reazione umana nei confronti di robot dalle caratteristiche fisiche simili a noi: si può affermare che una creazione così simile all’uomo può essere vista come inquietante. Infatti, paradossalmente, si tende ad essere meno intimoriti da un robot se lo si identifica esplicitamente in quanto tale, ossia quando si possono vedere i suoi circuiti, come per esempio Robothespian, creato appositamente per l’interazione con gli umani, in grado di comunicare e intrattenere le persone: è il primo robot dotato di intelligenza artificiale, cioè ha la capacità di trovare una soluzione ad un problema attraverso l’ambiente e le conoscenze personali, proprio come noi umani.

L'uomo è sempre stato un essere sociale e razionale, dotato di processi cognitivi che gli permettono di rapportarsi con l'ambiente che lo circonda. L'uomo è complesso, non ha sempre una risposta a tutto ed è così imprevedibile che non possiamo sapere quale sarà la sua prossima mossa. A differenza degli animali è dotato di un pensiero razionale e di un'intelligenza che lo porta a trovare soluzioni per poter risolvere dei problemi. 

Al giorno d'oggi studiamo come la tecnologia ha influenzato l'uomo, sia positivamente che negativamente. 

In senso positivo ci ha aiutati a sviluppare studi come la realtà virtuale, che ha portato il soggetto a immedesimarsi e incorporarsi in un mondo secondario e interagire con una realtà diversa da quella dove vive realmente. Tutto ciò è servito per trovare risposte a delle domande che l’uomo si poneva già in passato, a cui non riusciva a rispondere perché non aveva abbastanza esperienza. Ma fino a che punto siamo arrivati? Grazie alle innovazioni tecnologiche siamo riusciti a creare delle protesi in grado di sostituire parti del corpo.

Gli enormi progressi fatti nel campo della scienza bionica hanno consentito di creare delle protesi umane in grado di muoversi grazie a delle interfacce neurali per i nervi periferici e oggi, grazie a degli impulsi elettrici, si riesce a riprodurre circa il 90% delle funzioni umane.

Crediamo che nonostante i film e i libri di fantascienza ci abbiano in qualche modo abituati alla figura e alla possibile presenza di robot e androidi, l’umanità non è ancora del tutto pronta ad accoglierli nella quotidianità, nonostante i notevoli aiuti che potrebbero dare a soggetti con disabilità. Certe persone temono addirittura il fatto che potrebbero rimpiazzarci o farci del male… ma ciò che ci si chiedo è: perché dovremmo essere spaventati da qualcosa che noi stessi abbiamo creato?


 



 Ed ora, dopo questa dettagliatissima lettura, a Voi i video di questo incontro, degni di Guerre Stellari!!!!



venerdì 15 gennaio 2021

IL BESTA VOLA ALTO SULL'ITE



Fino ad ora, riprese aeree della nostra scuola non ne avevamo ancora avute. Fino ad ora. Perché per l'appuntamento di domani, sabato 16 gennaio 2021, il professor Daniele Amoroso ed il professor Diego Dell'Anno hanno realizzato questo bellissimo
filmato, complice un drone. 

Quando si dice dare una visione dall'alto della scuola... Eccola! 👼 Buona visione a Tutti!