venerdì 6 dicembre 2019

ILGIRO DEL MONDO (E DEL BESTA) IN 42 PIATTI

Durante l'Open Day del 3 dicembre scorso, i tuoi futuri compagni, hanno avuto la possibilità di assistere ad una mostra davvero particolare, realizzata dalla classe 3E, capitanata dalla professoressa Lidia Bruno. Guarda le loro foto e leggi il loro racconto qui sotto! 

Dal libro di Antropologia: “ La cultura è quell’insieme complesso che comprende il sapere, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume e ogni altra capacità e abitudini acquisita dall’uomo in quanto membro di una società”, Edward Taylor (Primitive Culture 1871). Dunque non più cultura, ma culture.



La nostra classe, la 3E, ha una marcia in più: è multiculturale. Abbiamo voluto, insieme alla nostra insegnante di Scienze Umane Prof. Bruno, intraprendere un progetto che a partire da quella diversità che consideriamo una risorsa, ci facesse conoscere I piatti tipici dei nostri Paesi di provenienza. Abbiamo quindi progettato e costruito dei cartelloni tridimensionali e un ricettario che spiegasse come cucinarli. Inoltre abbiamo scoperto che I ‘ravioli’ (pasta ripiena) sono presenti in moltissimi paesi del mondo e allora abbiamo voluto rappresentarli su un planisfero. 


Con questo laboratorio abbiamo scoperto che la diversità è solo un costante stimolo di arricchimento che ci ha permesso di scoprire culture diverse e  particolari.












lunedì 2 dicembre 2019

IL BESTA AL BINARIO 21, PER RIFLETTERE E NON DIMENTICARE

Vietato il trasporto di Persone... 
Le fotografie che vedrai in questo post, non hanno bisogno di commenti. Abbiamo però una didascalia ideale per tutte loro: le parole della professoressa Lidia Bruno. Leggiamole insieme:

Gli studenti della 5E hanno effettuato la visita guidata del Memoriale della Shoah a conclusione di un modulo interdisciplinare tra Scienze Umane, Filosofia e Metodologia della Ricerca che, partendo dalle critiche alla società di massa della Scuola di Francoforte e di Hanna Arendt ha esplorato le pieghe politico-filosofiche che hanno permesso l'avvento dei grandi totalitarismi del secolo scorso. La ricerca delle origini degli eventi tragici del secolo scorso, in particolare della Shoah, ha portato a riflessioni sulla sottomissione all'autorità attraverso la visione e l'analisi degli esperimenti di Milgram e di Zimbardo e all'opera più filosofica della Arendt: 'La banalità del male'. Il tema di quest'ultima opera è stato  approfondito  attraverso l'ascolto della registrazione di una conferenza della Professoressa Olivia Guaraldo, docente associata dell'Università di Verona,  esperta del pensiero di Hanna Arendt.   Al termine del modulo, prima della visita al Memoriale, i ragazzi hanno ascoltato anche la registrazione della testimonianza del 27 gennaio 2012 di Liliana Segre in occasione della giornata della Memoria.
Il modulo ha consentito agli studenti di riflettere sulle cause dei totalitarismi del secolo scorso e sui concetti di autorità e libertà, in relazione con la responsabilità individuale.


carri merci su cui erano rinchiuse 70/80 persone senza cibo e acqua









targa che ricorda il convoglio con cui è stata deportata Liliana Segre

IL BESTA A NANNA DOPO CAROSELLO

Sai cos'è Carosello? No? Diciamo che tutti i bambini nati nella seconda metà del secolo scorso (sì, ache i tuoi prof.!) andavano a letto dopo che - in un palinsesto televisivo di altissima qualità e di sole due reti - veniva trasmessa la pubblicità prima del film o dello sceneggiato serale. Leggiamo insieme le parole dei tuoi compagni, per l'esattezza  quelle di Sara Stefanelli della 2N! Intanto, per te, il secondo video di questo post, ecco i principali spot dell'epoca!

Susanna tutta Panna, il gadget più ambito degli Anni Sessanta!

DIARIO DELLA GIORNATA

Le docenti di Scienze Umane delle classi 2H e 2N hanno organizzato un’uscita didattica per il 19 novembre a Traversetolo, in provincia di Parma, per la visita alla mostra sul Carosello. Questa è una mostra sulla pubblicità e sulla televisione degli anni dal 1957 al 1977 e si tiene presso la villa di Luigi Magnani, sede della Fondazione Magnani-Rocca.
Siamo partiti la mattina da scuola nell’euforia generale, pur con un tempo non favorevole, ma questo non ci ha fatto perdere il gusto e la voglia di stare insieme e passare una giornata divertendoci.
Arrivati a Traversetolo, la prima parte della mattinata è stata dedicata alla visita della mostra sul Carosello, mentre la seconda parte è stata dedicata alla visita della raccolta d’arte di Luigi Magnani attraverso l’esposizione di capolavori che vanno dal 1300/1400 al 1900.
Grazie alla mostra sul Carosello, abbiamo avuto l’opportunità di approfondire il tema sulla comunicazione pubblicitaria. Nelle diverse sale vi erano esposti vari manifesti pubblicitari degli anni 60-70 che raccontavano la vita, le persone ,le abitudini di quel periodo e, grazie alla guida, abbiamo potuto approfondire e fare confronti tra il modo di reclamizzare dei prodotti nuovi e quello della pubblicità attuale. Questo ci ha permesso anche di comprendere il ruolo che la televisione ha avuto dagli anni 50 in poi; una televisione popolare in cui il programma del Carosello rappresentava per gli italiani quasi un rito magico.
Dopo la mostra, abbiamo raggiunto il centro-città di Parma, abbiamo pranzato e fatto una breve pausa fra le chiacchiere e la scoperta di una nuova città. Successivamente, abbiamo visitato la Cattedrale di Parma, e la professoressa Guida ci ha spiegato brevemente la storia della chiesa e i vari stili architettonici con i quali è stata decorata. La nostra gita è terminata con una breve sosta al Teatro Regio, considerato uno tra i più importanti teatri di tradizione in Italia. Purtroppo abbiamo potuto fare solo una visita veloce a causa delle prove di uno spettacolo in corso. Usciti dal teatro, abbiamo fatto ritorno a casa per via del maltempo che non ci ha permesso di visitare meglio la città.
Nonostante qualche piccola difficoltà, è stata un’uscita piacevole e interessante che ci ha dato l’occasione di conoscere nuovi compagni e approfondire le amicizie e renderci consapevoli di alcuni temi studiati a scuola. 

LA STORIA DEL CAROSELLO

Il 3 febbraio 1957 la televisione italiana iniziò a trasmettere la pubblicità solo ed esclusivamente all’interno della trasmissione del Carosello.
La pubblicità del Carosello introdusse una vera e propria rivoluzione nel patrimonio culturale e visivo di tutti; anche trasmesso in bianco e nero, riusciva a trasmettere i colori di un nuovo mondo di beni luccicanti che si presentavano per la prima volta sulla scena sociale. Carosello, però, non era soltanto una pubblicità, ma un panorama fiabesco in cui regnavano la felicità e il benessere per la popolazione italiana che proveniva da un lungo periodo di povertà.
La costruzione del Carosello era costituito da un insieme di filmati e spot pubblicitari che la RAI trasmetteva dopo il telegiornale e quasi sempre all’ora di cena; durava circa una ventina di minuti ed era composta da 4-5 cortometraggi, ciascuno della durata massima di 2 minuti e 35 secondi. Questa struttura rigida, imposta dalla RAI, si rivelò nel tempo poco efficace, poiché l’attenzione veniva focalizzata sui primi 100 secondi di spettacolo, piuttosto che sugli ultimi 30/35 secondi del cosiddetto “codino” commerciale nel quale veniva pubblicizzato il prodotto stesso. Il successo che ebbe Carosello determinò una crisi per gli altri mezzi pubblicitari, come la stampa e la radio, che ben presto passarono in secondo piano. Legate al Carosello nacquero società in grado di produrre cortometraggi televisivi come Pagot (creatore del personaggio animato Calimero), Gavioli, Union e Adriatica Film. Venne coinvolto, inoltre, tutto il mondo dello spettacolo, tra cui autori di commedie musicali come Garinei e Giovannini, scrittori come Mario Soldati e registi cinematografici come Alberto Sordi.
Sul piano del linguaggio, il Carosello viene classificato in due grandi filoni: i film d’animazione e i “film dal vivo”. I film d’animazione diedero vita a personaggi di fantasia che si sono impressi nell’immaginario collettivo, come ad esempio Calimero e l’Olandesina (Mira Lanza), Toto e Tata (Motta), Topo Gigio (Pavesini) o l’Omino coi baffi (caffettiere Bialetti). I “film dal vivo” erano invece spettacoli che venivano interpretati dagli attori più importanti dell’epoca, che fungevano da testimonial, come ad esempio: Totò, Paolo Panelli, Eduardo de Filippo o Amedeo Nazzari.
A partire dal 1970, altre società iniziarono a trasmettere pubblicità meno da “spettacolo” e più commerciali, di conseguenza cambiò anche la formula pubblicitaria. Il codino del Carosello non era più al passo con i tempi e gli inserzionisti preferirono spot più brevi, meno costosi e che rappresentassero direttamente il prodotto.
Il 1° Gennaio 1977 andò in onda l’ultima puntata. Il brandy Stock, con Raffaella Carrà, BTicino, Amaro Ramazzotti, Tè Ati e Gibaud chiusero per sempre il programma.
























intervallo: una tappa al Duomo di Parma non poteva mancare!






sabato 30 novembre 2019

30 NOVEMBRE 2019: OPEN DAY BESTA!


Squillino le trombe e rullino i tamburi! 350 VISITE!
La nostra scuola oggi ha accolto gli Studenti di domani, le Ragazze ed i Ragazzi che entreranno in prima l'anno prossimo. Grazie a Tutt* per essere intervenuti!


Il prossimo appuntamento è per il giorno 11 gennaio 2020!

In attesa delle fotografie della giornata trascorsa insieme, mandaci le tue qui in risposta al post! 

mercoledì 27 novembre 2019

BRAVISSIMA, PROFESSORESSA BARBARA POZZI!

Il tuo blog racconta sempre dell'impegno, delle sfide e dei successi tuoi e dei tuoi compagni. Questa volta però vogliamo parlare di un grandissimo risultato ottenuto da una tua insegnante, la professoressa di matematica Barbara Pozzi, che con la modestia e l'umiltà tipiche dei grandi, non voleva nemmeno raccontarci di aver ottenuto una menzione speciale al Premio Nazionale "Cesare Cancellieri". Si tratta di un concorso riservato ai docenti di matematica, dedicato ad  un Docente mantovano che ha speso la sua esistenza favorendo la diffusione e la conoscenza della matematica, soprattutto a favore degli studenti meno abbienti. Tutta una vita profusa al servizio degli altri, attraverso la condivisone delle Sue competenze, attraverso strumenti innovativi come i giochi di contrasto, la serigrafia e la creazione del primo laboratorio informatico nelle scuole del Suo territorio. 

La prof. Pozzi ha raccontato l'esperienza del PON Besta 2018, e ti invitiamo a leggere insieme a tutti noi la sua relazione ed il materiale da lei presentato

A te buona lettura, ed alla prof. Pozzi le congratulazioni più affettuose di tutti noi del "Fabio Besta", ognuno dal proprio posto, dal proprio ruolo qui a scuola, con un vero "grazie" per trovare sempre la soluzione più giusta, innovativa e adatta ad ogni studente. 

Non smetta mai di scovare ed esaltare le potenzialità di ognuno dei suoi Ragazzi, Prof.!

MATEMATICAMENTE AL BESTA: GIOCHI MATEMATICI DEL MEDITERRANEO 2019.2020

il redattore WEB del tuo blog, aveva perso traccia di questa importantissima segnalazione che oggi tu leggi con un discreto ritardo,  e se ne scusa con te e con tutti i lettori di "Real Time Besta", sempre più numerosi!

Queste notizie sono talmente belle e precise e già confezionate con precisione... matematica da parte delle docenti Donatella Agnelli, Delfina Da Campo e Barbara Pozzi.  

Alla redazione quindi non resta che allegare qui sotto la loro relazione. Ascolta i loro consigli per i prossimi appuntamenti! 



IL 


giovedì 21 novembre 2019

IL BESTA SALUTA TRENTA NUOVI ALBERI

i tuoi compagni della 1F LES  hanno accolto con entusiasmo l'invito di Filippo Andrea Rossi, Consigliere del Municipio 3, per partecipare oggi - Giornata Nazione dell'Albero - alla cerimonia di piantumazione di trenta nuovi Prunus Pissardi, che da oggi abbelliranno il parco Lambro, proprio nei pressi della nostra scuola. Ad accoglierli hanno trovato il saluto di Pierfrancesco Maran, Assessore al Verde del Comune di Milano e di  Caterina Antola, presidente del Municipio 3, da sempre Amica della nostra scuola.

Le parole di "Ci vuole un fiore" la poesia di Gianni Rodari letta dal tuo compagno Ettore Tondi, seguite dalla versione in note di Sergio Endrigo, che è stata cantata da tutti, anche dai prof presenti (!), le altre poesie sugli alberi di Alda Merini, Nazim Hikmet, Jacques Prévert, Guido Gozzano, Lina Schwarz, Giacomo Zanella e Trilussa hanno fatto riflettere tutti sull'importanza di questi amici alberi. Pensa a quando, venendo a scuola ogni mattina, li troverai anche tu ad aspettarti,  speriamo sempre più fitti di foglie rosse e fiori rosa (che nascono nel Prunus prima delle foglie). Viva gli alberi!!!

Pierfrancesco Maran e Caterina Antola